LA SICUREZZA ELETTRICA NEI GRUPPI GENERATORI TRASPORTABILI PER BASSA TENSIONE
Quando si impiegano generatori mobili è sempre
richiesto un alto livello di protezione contro i pericoli elettrici. Spesso,
infatti, si opera in condizioni che possono considerarsi gravose per la
saltuarietà dell'impiego delle apparecchiature, per la ristrettezza degli
spazi, per l'urgenza di intervento, per la necessità di alimentare apparecchi
diversi e numerosi e per la pratica esigenza che il sistema sia utilizzabile da
personale generico, senza particolari competenze nel campo elettrico. Le
protezioni da adottare per la sicurezza elettrica devono tenere conto di
esigenze suggerite dall'esperienza: va garantita una elevata sicurezza agli
operatori e, in genere, alle persone, non devono essere richieste specifiche
conoscenze in campo elettrico, non devono essere poste limitazioni al numero e
al tipo degli apparecchi utilizzatori e alla lunghezza dei cavi, il generatore
deve essere pronto per un uso immediato, la messa a terra non deve risultare
tassativa a causa delle difficoltà che si possono incontrare quando il suolo è
particolarmente compatto (roccia, pietra, zone asfaltate) e, infine, le misure
di sicurezza devono poter essere utilizzate per generatori di ogni tipo e
potenza.
Gruppo generatore trasportabile per bassa tensione.
La normativa pertinente.
Le norma base
applicabile ai generatori mobili è la seguente: CEI 64-8/5 (IEC 60364-5-55: 08-2001; DIN VDE 0100-551: 1997-08)
riguardante gli "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non
superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua"
con riferimento alla Parte 5: "Scelta ed installazione dei componenti
elettrici" e specificamente al Capitolo 55 "Altri componenti
elettrici" e alla Sezione 551 "Gruppi generatori di bassa
tensione". In questa sezione occorre riferirsi specificamente a quanto
prescritto per i gruppi generatori che "non sono permanenti e fissi".
Seguendo la
norma si incontra l'articolo 551.3 riguardante la "protezione contro
entrambi i contatti diretti e indiretti" che rimanda al § 411 delle CEI
64-8/4 e quindi riguarda l'impiego di bassissime tensioni che normalmente non
coinvolgono gruppi generatori.
Proseguendo, si
incontra l'articolo 551.4 riguardante la "protezione contro i contatti
indiretti". Anche qui si ha un rimando alla sezione 413.1 delle CEI 64-8/4
(Protezione mediante interruzione automatica dell'alimentazione in sistemi TN,
TT e IT) salvo 2 casi particolari:
1)
551.4.3 Prescrizioni particolari per
impianti che comprendono convertitori statici e quindi al § 551.4.3.2
"Devono essere prese prescrizioni oppure i componenti elettrici devono
essere scelti in modo che il corretto funzionamento dei dispositivi di
protezione non sia influenzato dalle correnti continue generate dal convertitore
statico o dalla presenza di filtri"
2)
551.4.4 Prescrizioni addizionali per la protezione mediante interruzione
automatica dell'alimentazione quando l'impianto e il gruppo generatore non sono
permanenti e fissi.
Tali
prescrizioni sono:
2.1)
§ 551.4.4.1 Fra gli elementi separati di un componente elettrico devono essere
previsti conduttori di protezione costituiti da cavi che siano in accordo con la
Tab. 54F (Relazione tra le sezioni dei conduttori di protezione e i conduttori
di fase). Tutti i conduttori di protezione devono soddisfare le prescrizioni del
Capitolo 54.
2.2)
§ 551.4.4.2 Nei sistemi TN, TT ed IT un dispositivo di protezione a corrente
differenziale avente una corrente differenziale di intervento non superiore a 30
mA deve essere installato in accordo con 413.1 per l'interruzione automatica
dell'alimentazione (Nota: Nei sistemi IT un dispositivo a corrente differenziale
può non funzionare a meno che uno dei guasti a terra avvenga a monte dello
stesso dispositivo).
In conseguenza
dell'ultimo articolo citato, qualsiasi sistema si impieghi (TN, TT o IT),
andrebbe installato, a protezione dai contatti indiretti, un interruttore
differenziale. Esso però dovrebbe essere scelto in modo che il suo
funzionamento non fosse influenzato da componenti continue della corrente
(generate da convertitori statici o da presenza di filtri (come precisato nel
sopra elencato § 551.4.3.2).
Si deve
ricordare a questo punto uno degli assunti sulle caratteristiche dei gruppi
generatori mobili e quindi sui sistemi di protezione che si possono adottare: il
sistema di protezione deve essere massimamente polivalente, per tutte le
applicazioni pratiche e quindi l'esperienza porta, per quanto riguarda la
protezione, a non escludere la presenza di convertitori statici e di filtri
generatori di correnti continue.
Essendo
richiesto l'impiego di "Dispositivi differenziali" bisogna far
riferimento alla sezione 531.2 della norma e quindi bisogna tener conto dell'
"influenza delle componenti continue nella corrente di guasto a terra"
(§ 531.2.1.4). Il commento a questo paragrafo, come riportato nella variante
CEI 64-8;V1 del 2001-01, recita "In questi casi, poiché queste correnti di
guasto a terra non sono rilevate dal trasformatore toroidale degli interruttori
differenziali di tipo AC, che sono costruiti per funzionare solo in presenza di
correnti di guasto alternate, si raccomanda di prendere adeguati provvedimenti
allo scopo di assicurare la protezione contro i contatti indiretti, ricorrendo
alla protezione per separazione elettrica o, nell'ambito della protezione per
interruzione automatica dell'alimentazione, a dispositivi differenziali di tipo
A per apparecchi utilizzatori monofase di classe I e di tipo B per apparecchi
utilizzatori trifase di classe I".
Per poter
offrire un'adeguata protezione con tutti i tipi di carico (a priori non
conosciuti nel caso di utilizzo dei generatori mobili) andrebbero utilizzati
sempre dispositivi differenziali di tipo B (adatti anche per correnti continue),
ma tali dispositivi sono ancora di rara disponibilità e andrebbero dimensionati
e gestiti da personale con specifica preparazione tecnica.
Non riamane
allora, come suggerito, che ricorrere alla protezione per separazione elettrica
contro i contatti indiretti.
Esempio
di protezione per separazione elettrica per generatori mobili con 2 o più
utilizzatori. L'intervento del controllore d'isolamento in caso di primo guasto
previene la situazione di pericolo dovuta al secondo guasto.
La protezione per separazione elettrica.
La protezione
per separazione elettrica è trattata nella norma CEI 64-8/4 alla sezione 413.5.
Questo è il
tipo di protezione che, in base alle condizioni di norma sopra esaminate,
risulta essere il più semplice e di più generale utilizzo.
Si veda quindi
quanto prescrivono le norme per la protezione con separazione elettrica.
In generale
devono essere osservate le seguenti prescrizioni:
·
L'alimentazione deve essere fornita da un
trasformatore d'isolamento o da un generatore con avvolgimenti isolati (CEI
64-8/4, § 413.5.1.1).
·
La tensione nominale del circuito
separato non deve superare 500V (§ 413.5.1.2).
·
Nessuna parte conduttrice del sistema
deve essere in collegamento con la terra (§ 413.5.1.3).
·
I cavi flessibili devono essere visibili
su tutta la loro lunghezza (§ 413.5.1.4).
·
Si raccomanda l'uso di condutture
elettriche distinte per i circuiti separati (§ 413.5.1.5).
La norma
inoltre distingue (§ 413.5.2) se il circuito separato alimenta un solo
componente elettrico o più componenti e raccomanda che il prodotto della
tensione nominale del circuito separato, in volt, per la lunghezza della
relativa conduttura elettrica, in metri, non sia superiore a 10.000; la
lunghezza della conduttura elettrica non deve superare 500 m.
Con le solite
considerazioni l'alimentazione di un solo componente elettrico non riveste
carattere pratico per gruppi generatori mobili multiuso. Diviene quindi di
specifica pertinenza il paragrafo 413.5.3 che riporta: "Se si prendono
precauzioni per proteggere il circuito separato da ogni danneggiamento e guasto
dell'isolamento, una sorgente di alimentazione conforme a 413.5.1.1 può
alimentare più di un componente elettrico a condizione che siano soddisfatte le
prescrizioni date da 413.5.3.1 a 413.5.3.4".
Esaminiamo
brevemente, per completezza, queste prescrizioni:
·
Le masse del circuito separato devono
essere collegate tra di loro per mezzo di conduttori equipotenziali isolati non
collegati a terra (§ 413.5.3.1).
·
Tutte le prese a spina devono avere un
contatto di protezione collegato al conduttore equipotenziale (§ 413.5.3.2).
·
Tutti i cavi flessibili dei componenti
elettrici, salvo quelli dei componenti di classe II, devono incorporare un
conduttore di protezione da utilizzare come conduttore di collegamento
equipotenziale (413.5.3.3).
·
Se si verificano due guasti su conduttori
di polarità diversa un dispositivo di protezione deve assicurare l'interruzione
dell'alimentazione in un tempo di interruzione in accordo con la Tabella 41
A" (entro 0,2 s a 400 V o 0,4 s a 230 V) (§ 413.5.3.4).
Esempio pratico
di circuito con protezione per separazione elettrica.
La soluzione ottimale, dal punto di vista pratico,
per la protezione dei generatori mobili.
Si è visto,
alla luce della normativa, come risulti consigliabile ai fini pratici adottare
la protezione per separazione elettrica. Sempre
per fini pratici il circuito separato del generatore mobile deve poter
alimentare più utilizzatori e quindi deve essere protetto da guasti
d'isolamento. La soluzione ottimale conduce ad un generatore mobile con circuito
elettrico separato il cui isolamento sia tenuto permanentemente sotto controllo
da un IMD (Insulation Monitoring Device = Controllore d'isolamento) che provveda
ad interrompere l'alimentazione in caso di primo guasto a terra prima che se ne
verifichi un secondo. Il tempo di intervento, e quindi di interruzione
dell'alimentazione, di un buon controllore d'isolamento è inferiore ad 1 s (con
resistenza d'isolamento inferiore a circa 100 Ω/V).
Un interruttore
automatico rapido dovrà intervenire solo nel caso nel caso di due guasti a
terra su conduttori di polarità diversa, praticamente contemporanei (nella
pratica, solo nel caso di tranciamento accidentale del cavo d'alimentazione).
Tipico
controllore d'isolamento con soglia regolabile e tempo d'intervento < 1 s.Conclusioni.
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